Abrasivi recuperabili
Gli abrasivi recuperabili e quindi utilizzabili più volte sono i seguenti:
- graniglie metalliche spigolose e/o sferiche
- ossido di alluminio o corindone rosso bruno o bianco
- microsfere o graniglie di vetro
- microsfere di ceramica
- abrasivi vegetali quali tutolo di mais, gusci di noci o nocciole.
Questi abrasivi sono disponibili presso di noi o sul mercato in diverse granulometrie espresse in alcuni casi in mesh e in altri casi in micron a secondo delle tipologie o delle case produttrici.
Gli abrasivi recuperabili sono normalmente molto più costosi rispetto a quelli usati a perdere e risultano convenienti solo nel momento in cui vengono riutilizzati. Il riciclo dell’abrasivo implica l’utilizzo di un sistema che depolveri e selezioni lo stesso in maniera che quando viene proiettato nuovamente sulla superficie da trattare, abbia un effetto e determini un risultato simile ogni volta.
Riutilizzare un abrasivo recuperabile senza aver eseguito una selezione e una depolverazione dello stesso, significa, ogni volta, proiettare una quantità sempre maggiore di impurità penalizzando la resa, aumentando la quantità di polvere durante la sabbiatura e arrivare a dover eliminare completamente l’abrasivo utilizzato perdendo i vantaggi del recupero e del minor smaltimento dei rifiuti che, nel caso di utilizzo del sistema di selezione e depolverazione, si riduce all’abrasivo esausto e a quanto eroso dalla superficie . |